AUSCHWITZ

Cammino piano
mentre i capelli si asciugano
nel vento di questa primavera Covid19 anno 2020
penso al libro che parlava
di Auschwitz
Gente in viaggio
stivata come maiali
dentro alla carrozza
degli animali
Gente che arriva
stanca puzzolente
esausta..
All’entrata in alto sul cancello
Una scritta recita così
Il lavoro rende liberi
Arbeit macht frei
Arbeit macht frei
Arbeit macht frei
Soldati senza cuore
dividono madri e padri
dai loro bambini
Dolore e morte
sempre presenti
nelle menti
Al mattino un generale
fa colazione dalla terrazza
con un buon caffè nella mano
mentre nell’altra un fucile
Prende la mira
Quell’uomo con il viso scavato
ed il costato che si vede bene
Fuoco….
Non ha sentito nulla
se non che gli altri carcerati
han veduto il cervello
spappolato nel cortile
Non c’è tempo per pensare
che il sergente chiama
un nome alla volta
finché le docce son piene
di gente perbene
Di gente innocente
Di gente senza colpe
Di gente ebrea
Aprite le docce
Il silenzio scende ad Auschwitz
I forni son pieni
dai camini scende
così tanta cenere
da sembrare neve.

Il Costa….5 giugno 2020

Pubblicato da Il Costa

Un Disadattato in viaggio ...tra nomadi zingari e gitani

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