Sulle montagne
L’Aria fresca espande i polmoni
Una cascata d’acqua
fredda ed abbondante
Tra le dita neve sciolta
da raggi di sole
È arrivato il disgelo…
Tra le nuvole un aquila a caccia
Aghi di pino pronti
per fare un The,
L’odore del muschio
tra le prime bocche di leone
Nella vallata il canto
delle raccoglitrici d’aglio
Sul sentiero di fronte
Scendono giù i muli
coi carichi di Zolfo..
Dal vulcano maledetto
Ogni tanto si ode
Una litania di morte..
La Primavera porta nuova vita
Nei falsopiani le capre ed il loro belare
Coi maremmani che si confondono
tra la lana bianca..
Monti alti e pareti scoscese
Ed il Din Don delle campane
Che ricordano ai vari abitanti
Che è un giorno di festa..
Terre dure fatte di braccia forti
gambe possenti, mani dure
come la pietra occhi veri
ed un cuore puro …
Uomo dei monti ..
Portan le tradizioni
Di generazione in generazione
Di nonno in padre
Di padre in figlio..
Attorno al falò..lo sfrigolio del legno
Racconta di leggende dei tempi
andati…
dove c’erano i giganti che combattevano

Disadattato 4-giugno-2018

Il Costa