Guastalla

Una palla colorata nel cielo
illumina un piccolo borgo
circondato da mura.
7punte sempre a far da guardia
ai Gonzaga
con la strada che va
da Porta San Francesco
a Porta San Giorgio
Tra i confini del
Grande Serpente acquatico
Ci sono Terre piane di mezzo
ed alberi d’ovatta
Tutt’attorno
terra di contadini
di vaccari
di porcari,
di gente che guarda in basso
e lavora duro.
Terra di gente diffidente
ti rende un presidente
solo quando nelle mani
hai i calli
Ti offrono “do fetti ad salam
ed un biccer ad Lambrusc”
Piccolo paese di campagna
al su nom le Guastalla

Il Costa..27 giugno 2020

PIOGGIA CHE SCENDE

Pioggia che scende
Pioggia che cade sui tetti
e sulle strade
Pioggia che ascolto
mentre ti abbraccio forte
nel silenzio del mattino
Pioggia che da il ritmo
ai nostri baci
Le tue unghie penetrano
nella schiena come rapaci
Sono dentro te
So che stai per venire
da tutti quei particolari
da tutti quei segnali
che riconosco dal tuo corpo
Pioggia che scende
mentre tutt’attorno
diventa scuro
Ulula il vento
Ululano i lupi
Tutto si ferma
L’estasi ci trasporta
per pochi secondi
in un’altra dimensione
Pioggia scende pian piano
Le tue unghie si placano
Esco da te
Ti riabbraccio dolcemente
ritorna il silenzio
Ascolto il tuo cuore
e ripenso all’amore
alla magia che si è compiuta

Il Costa….8- giugno – 2020

AUSCHWITZ

Cammino piano
mentre i capelli si asciugano
nel vento di questa primavera Covid19 anno 2020
penso al libro che parlava
di Auschwitz
Gente in viaggio
stivata come maiali
dentro alla carrozza
degli animali
Gente che arriva
stanca puzzolente
esausta..
All’entrata in alto sul cancello
Una scritta recita così
Il lavoro rende liberi
Arbeit macht frei
Arbeit macht frei
Arbeit macht frei
Soldati senza cuore
dividono madri e padri
dai loro bambini
Dolore e morte
sempre presenti
nelle menti
Al mattino un generale
fa colazione dalla terrazza
con un buon caffè nella mano
mentre nell’altra un fucile
Prende la mira
Quell’uomo con il viso scavato
ed il costato che si vede bene
Fuoco….
Non ha sentito nulla
se non che gli altri carcerati
han veduto il cervello
spappolato nel cortile
Non c’è tempo per pensare
che il sergente chiama
un nome alla volta
finché le docce son piene
di gente perbene
Di gente innocente
Di gente senza colpe
Di gente ebrea
Aprite le docce
Il silenzio scende ad Auschwitz
I forni son pieni
dai camini scende
così tanta cenere
da sembrare neve.

Il Costa….5 giugno 2020

Confusione

Cancellano i morti
calpestano la plebe
Noi non siamo
più nome e cognome
soltanto numeri che segnan le ore
Fuoco alto sui muri
della libertà
Cuscini di piume scomparsi
Di plastica son pieni i porti
Siamo niente
Tanti crocifissi di legno
scomparsi negli anni
Come fanti nel cielo
colpiscono le stelle
Esplodono le bombe
uccidono il ribelle
Aerei che solcano le nuvole
bruciano i prati
Carezze mai date
di mani cresciute
Nelle foto, fantasmi
che solcano il tempi
Le bici appoggiate
al muro tra cascate di fiori
e mille colori
si nutrono d’acqua piovana
e confusione

Il Costa 31 maggio 2020

La Gitana ed il suo Vagabondo

Una gitana con gli occhi scuri
ed il suo vagabondo
di città in città
in giro per il mondo
lasciando sorrisi e sogni
nella mente dei bambini
mentre le mamme
non sanno più cantare
una ninnanana
Scorre sangue nelle vene
nelle vene di una Gitana
sangue di libertà
dai pregiudizi
dalle puttane
e dai sofà
trallallero trallallà
Scorre sangue nelle vene
nelle vene del suo vagabondo
di scarpe consumate
di cartoni
di mattonelle e marciapiedi
mangia millepiedi
consuma colla matta
Vive di qua e di là
la sua libertà
La Gitana ed il Vagabondo
sono due pesi piuma
ma scalano montagne
Si vedono nelle fiere di paese
La Gitana di giorno
legge la mano
il Vagabondo lancia
coltelli al nano
scoppian i palloncini colorati
che tiene nella mano
non esistono reati
solo bambini che
restano incantati..
La mattina dopo in piazza
il tendone del circo non c’è più
I bambini raccontano
a scuola quello che
hanno visto agli altri
che non c’erano….
La Gitana ed il suo Vagabondo
sono stesi in un prato
a braccia aperte
sotto questo cielo colorato

Il Costa..20-maggio-2020

Nulla sparisce per sempre

Segni che ti avvertono
di una presenzassenza
Una ragione non c’è
Si scioglie il cuore
come un gelato al sole
So che sei tu…
ogni piuma che trovo
nei posti più impensabili
è la tua presenzassenza..
quando meno me l’aspetto
arrivi nei miei sogni
come sempre compro
degli orecchini….
Stesso parco
stessa bancarella
stessa musica afro
tanti hippie che ballano
il falò nella radura
la luna piena
Mi sveglio ogni volta
consapevole che sei tu
la tua presenzassenza
mi ha ridato la speranza…
Vivo sereno la vita
sapendo che nulla
sparisce per sempre di noi

Il Costa…19-maggio-2020

Stivali sporchi di merda

Un paio di stivali sporchi di merda
tanto amore per il mondo
72 battiti al minuto
il mio cuore
prima di vedere te
Il mio universo era
una pianta di eucalipto
Il Presidente sequoia
da 300 anni sempre lì
La strada polverosa
che porta a casa
il vecchio vicino che taglia
ancora l’erba con la falce
Un paio di stivali sporchi di merda
130 battiti al minuto
il mio cuore
la prima volta che ti ha veduta
Quanta strada dissestata
percorsa con buche grandi
Tu sei rimasta..
tra la muffa di quelle
quattro mura
Le zanzare insopportabili
e quel vecchio dondolo
che tracimava d’amore
e solidarietà
Adesso quelle mura
sono diventate rosafucsia
nell’aia si odono
le risate e la gioia
dei bambini
Il barbecue è sempre acceso
lo sfrigolio della salsiccia
accompagna il tintinnio
dei bicchieri
degli amici veri
Un paio di stivali sporchi di merda
tanto amore per il mondo
Qualcuno da lassù
è lì, sa….molto di più

Il Costa….16 maggio 2020